Anno Associativo 2006 - 2007

"Va' e anche tu fa' lo stesso"

Ac2007Questo il tema che accompagnerà il cammino di formazione dell’anno. Ripercorrendo le tre consegne di Giovanni Paolo II a Loreto, quest’anno l’AC propone un percorso di approfondimento attorno al tema della condivisione.

Prendendo spunto dall’immagine suggestiva della lavanda dei piedi, l’AC traduce l’attenzione alla comunione facendosi portavoce di una Chiesa umile e disponibile alla convivialità, espressione limpida di un Dio che, chino con misericordia sulle vicende del suo popolo, accarezza la storia di ognuno orientandola verso sentieri di speranza.
 

Commento all'immagine...

di Romina Ramazzotti

L’immagine scelta dall’AC per l’anno associativo 2006-2007 è la scena della lavanda dei piedi che si trova nella cappella Redemptoris Mater in Vaticano (si può compiere una visita virtuale su www.vatican.va). Più precisamente è quella inserita nella parete di sinistra, in cui, con un ritmo discendente, si rappresenta l’Incarnazione del Verbo attraverso varie scene di discesa. La parete di fronte ne completa il senso teologico, mettendo a tema l’Ascensione e la Pentecoste: protagonista è il fuoco dello Spirito e della carità in tutti i suoi aspetti, tra cui l’amore misericordioso verso il prossimo del buon Samaritano. Una sintesi, dunque, ripresa dal manifesto dell’AC, che affianca alla scena della lavanda dei piedi l’invito di Gesù dopo la spiegazione della parabola del buon Samaritano: «Va’ e anche tu fa’ lo stesso» (Lc 10, 37).

Nel contesto in cui è inserito, il gesto di Cristo che lava i piedi a Pietro (Gv 13, 1 ss.) diventa un prologo alla passione del Signore: Cristo si fa ultimo fra i discepoli, si abbassa all’estremo limite umano sino a compiere il gesto di uno schiavo. Sentiamo l’eco di Filippesi 2, 5-11, in cui si canta l’abbassarsi di Cristo fino alla condizione di servo, fino alla morte di croce: per questo Dio l’ha esaltato, lo ha innalzato al di sopra di ogni altro nome. Sentiamo anche, nell’invito dello slogan, le parole di S. Paolo: «Abbiate gli stessi sentimenti che furono in Cristo».

La scena del mosaico cattura l’attimo in cui Pietro protesta e chiede al Maestro che gli siano lavate “anche le mani e il capo” (Gv 13,9): infatti si indica la testa. Pietro non capisce: quello di Gesù è un gesto estraneo alle logiche umane; occorre una logica rinnovata dalla misericordia. La tavola degli apostoli, mensa dell’Eucaristia, prosegue sul lato sinistro della parete e diventa la tavola nella quale Cristo si fa commensale dei peccatori. È una vicinanza che non ci siamo meritati, eppure, in virtù della misericordia di Dio, Gesù è venuto non a giudicarci, ma a salvarci in cambio del nostro amore. Chi sperimenta veramente il perdono di Dio, come la peccatrice, non può più dimenticarlo. La donna porta a Cristo la cosa più preziosa che ha, “spreca” tutto quello che possiede, tutta la sua vita, per questo intenso e puro atto d’amore verso Gesù. La scena della lavanda dei piedi raffigurata nel nostro manifesto, dunque, si richiama e completa quella della prostituta perdonata che profuma i piedi del Messia. Il corpo di Gesù è ricurvo, simmetrico a quello della donna che compie un identico gesto: l’amore, quando si dona, non ha differenze. La donna anticipa, in virtù del perdono ricevuto, l’invito del Maestro agli apostoli a lavarsi i piedi gli uni gli altri «perché come ho fatto io, facciate anche voi» (Gv 13, 14-15), e restituisce a Gesù un gesto di amore sovrabbondante. Va’ e anche tu fa’ lo stesso.

I mosaici sono stati ideati e realizzati dall’Atelier dell’arte spirituale che ha sede presso il Centro Aletti del Pontificio Istituto Orientale (www.centroaletti.com), sotto la guida di Marko Ivan Rupnik. Egli ha utilizzato il mosaico in senso moderno: una “pittura” che invece dell’impasto dei colori utilizza la materia delle pietre e dello smalto nella loro struttura fisica; pietre scelte e tagliate direttamente dagli artisti in funzione dell’espressività e del soggetto da rappresentare. I colori sono pieni, brillanti, carichi di tonalità e di simboli; la luce è assorbita o si riflette sulle pietre variamente inclinate, posate direttamente sulla scena disegnata sulla parete. La materia può così restituire il linguaggio della creazione, ridarle vita... L’effetto che ne scaturisce è un continuo movimento che suggerisce i contenuti rappresentati, in un rapporto costante che è dono reciproco tra le figure e le pietre. In questa scena, come in tutta la cappella, il movimento accompagna l’occhio dello spettatore verso il gesto di Gesù. Osservando l’intero complesso della cappella, però, ci accorgiamo che questo movimento delle pietre suggerisce e rappresenta la presenza e l’opera dello Spirito Santo, che anima tutto il creato rendendo la redenzione sempre attuale e dischiudendola alle donne e agli uomini di ogni epoca storica. Anche da queste pietre, allora, possiamo sentire l’invito: va’ e anche tu fa’ lo stesso.
 
 

ADESIONI 2006/2007

“La Chiesa non può fare a meno dell’Azione Cattolica…
di un gruppo di laici che, fedeli alla loro vocazione
e stretti attorno ai legittimi Pastori,
siano disposti a condividere, insieme con loro,
la quotidiana fatica dell'evangelizzazione in ogni ambiente”.
(Giovanni Paolo II, 26 aprile 2002)

Ecco un volantino pdf (pdf - 139 KB) pronto da fotocopiare e distribuire nelle parrocchie!


Tesseramento all'Azione Cattolica:

ADULTI_____________________€ 20,00
GIOVANI (19/30 anni)_________€ 20,00
GIOVANISSIMI (15/18 anni)___€ 15,00
ACR_____________________€ 10,00



tesseramento
La tessera dell’anno 2006/2007 comprende un’assicurazione a livello nazionale che tutela ogni socio nell’ambito delle attività dell’Azione Cattolica.



Chiediamo ad ogni associazione parrocchiale di iniziare al più presto la campagna adesioni in un clima fraterno ed amichevole che vada al di là della semplice proposta del tesseramento, ma sia vissuto in un clima di attenzione alla singola persona (sia i già soci che coloro a cui si fa la proposta per la prima volta): ove possibile, l’incaricato (o meglio, gli incaricati) del tesseramento dedichino un po’ di tempo, magari con una breve visita a casa delle singole persone o con un incontro in parrocchia.

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Quota per un adulto : €. 20,00

Quota secondo adulto della stessa famiglia: €. 12,00
Quota giovane della stessa famiglia: €. 12,00
Quota giovanissimo della stessa famiglia €. 10,00
Quota ACR della stessa famiglia €. 8,00


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Quota per un giovane (19/30 anni) : €. 20,00

Quota giovane della stessa famiglia: €. 12,00
Quota giovanissimo della stessa famiglia €. 10,00
Quota ACR della stessa famiglia €. 8,00

Quota per un giovanissimo (15/18 anni)
€. 15,00 Quota giovanissimo della stessa famiglia €. 10,00
Quota ACR della stessa famiglia €. 8,00

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Quota per un ACR: €. 10,00
Quota ACR della stessa famiglia €. 8,00


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Quota associativa dell’Associazione Parrocchiale €. 37,00

Ogni associazione compili il questionario pdf (pdf - 12 KB) in modo preciso ed in ogni sua parte: i questionari non completi di qualche dato non potranno essere accettati, perché contribuirebbero ad alimentare ritardi e disguidi postali per l’invio della stampa.
Particolare attenzione dovrà essere prestata quest’anno ai tesseramenti di più persone nell’ambito della stessa famiglia, che hanno diritto ad una riduzione come da tabella riportata al fondo di questa pagina.

Le schede con le adesioni vanno riconsegnate al più presto (e comunque entro il mese di gennaio 2006) presso:

- la segreteria di Via Mandelli (0173-290243)
- la Cooperativa Culturale "L'incontro" (tel. 0173 293288) nei giorni di martedì, giovedì e sabato mattina.


Per richiesta di informazioni o per difficoltà scriveteci una mail oppure telefonare ai nn. 0173 613420 (Oscar e Marilena) - 0173 280633 (Pinuccia).